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Regimi contabili
Il regime semplificato fino all'entrata in vigore della finanziaria 2008 era il regime naturale del libero professionista. Oggi è il regime naturale per tutti i professionisti che non rientrano nel regime dei minimi.
Il presente regime è più costoso in quanto richiede la tenuta di una contabilità semplificata che si concretizza nell'elaborazione di un conto economico fiscale finale. Pur essendo più costoso (maggior costo della consulenza fiscale-contabile) rispetto ad un regime dei minimi rimane in molti casi più conveniente per il cliente se consideriamo il minor costo fiscale che può generare questo regime.
Casi quali lo psicologo del lavoro, che opera con realtà aziendali e come tale soggetto a ritenuta ed erogante una prestazione di tipo non sanitario, sicuramente potrebbe trovarsi penalizzato dal regime dei minimi che è oltre tutto vincolante per tre anni. Analoga considerazione per tutti i professionisti del mondo sanitario che operano con enti pubblici o privati e che svolgono prestazioni non sanitarie. Per gli altri professionisti (avvocati, ingegneri, architetti, ecc.) e tutti coloro che sono soggetti ad iva va debitamente tenuto conto dell'entità dei loro costi prima di valutare l'adozione del regime dei minimi a scatola chiusa.
In generale questo regime rimane in molti casi il più conveniente soprattutto dopo che è venuta meno la convenienza del regime di contabilità ordinaria per motivi di accertamento fiscale.
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